Premio David di Donatello

I “David di Donatello” spostano il baricentro del cinema più a Sud.

Se qualcuno non se ne fosse accorto, qualcosa sta cambiando. Dopo il premio dell'Academy di Roma il baricentro del cinema si sposta un po’ più a sud.

Dopo le elezioni, anche il cinema sta vivendo una divisione netta, questa volta manifestata dalla differenza tra i giudizi sui film espressi a Venezia e quelli di Roma.
Alla cerimonia di premiazione dei David di Donatello 2018, che si è svolta il 21 marzo 2018 agli studios di via Tiburtina, 11 dei 20 premi assegnati dalla giuria sono andati alla creatività ispirata da Napoli.

Molti dei premi sono stati delle incoronazioni. Non sono stati applauditi volti nuovi del cinema ma sono stati consacrati artisti che da tempo stanno riscuotendo il successo per una lunga carriera. Citiamo due nomi sopra di tutti: Manetti Bros. premiati per il migliore film “Ammore e malavita” e “Renato Carpentieri” per “La tenerezza”. Menzione (la nostra) speciale va a “Gatta Cenerentola” un film di animazione che ha ricevuto il premio per la miglior produzione di Luciano Stella e Maria Carolina Terzi.

I primi, “interpreti” di una lunga carriera divisa tra molti ruoli esecutivi di un film che li hanno visti registi, sceneggiatori, produttori cinematografici e direttori della fotografia sono l’espressione di un modo di fare cinema “fai  da te” alimentato soprattutto dalla passione e dalla caparbietà di voler raccontare una storia sul grande schermo.

Il secondo, Renato Carpentieri, al suo primo David di Donatello, ha vinto come miglior attore protagonista nel film “La tenerezza” di Gianni Amelio (no, non ci sono legami con Lorenzo D’Amelio), è stato accolto con una vera e propria ovazione da parte del pubblico forse, oltre che per il film, anche per la sua vita, anche questa vissuta tra i meccanismi nascosti della cultura come fondatore di associazioni culturale di poesia, direttore artistico di gruppi teatrali oltre che attore teatrale.

Dulcis in fundo il riconoscimento per la produzione di un film di animazione girato o meglio lavorato interamente a Napoli dove, come dichiara Luciano Stella, uno dei due produttori “Da una parte dico che è molto difficile farlo (il film ndr) a Napoli ma dall’altra credo che solo a Napoli lo si poteva fare con budget non enormi, ben lontani da quelli utilizzati in altre parti del mondo. La grande capacità di Napoli è essere città di talenti, dove si è capaci di tramutare i limiti in opportunità o i limiti di mezzi in un linguaggio artistico”, riconoscendo al fattore talento un valore aggiunto ed insostituibile a quello della “tecnologia”.

Insomma questo premio ha dato una grande speranza a tutti coloro che credono e lottano per vedere realizzato il sogno di portare davanti ad un pubblico la propria storia, il proprio lavoro, senza farsi scoraggiare dall’idea che il cinema sia qualcosa molto lontano ed irraggiungibile. Questo segnale è un’ulteriore incoraggiamento a portare avanti il nostro progetto, che con l’idea di utilizzare le risorse locali, sta pian piano vedendo la luce

 

Locandina - Ammore e Malavta
Locandina- La tenerezza
Locandina Gatta Cenerentola
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